CATTIVERIE

Teatro

Scritto e diretto da: SpaZam (Luca Spadaro e Massimiliano Zampetti)

Con: Sebastiano Bottari,  Matteo Ippolito, Silvia Pietta,  Massimiliano Zampetti
E con  Valentina Londino

Teatro d'Emergenza   www.teatrodemergenza.com

 

“Cattiverie” è una commedia, o meglio un varietà, che racconta il peggio degli uomini e dell’Umanità e lo fa nel solo modo che ci concede la nostra epoca: con sventata allegria.
Siccome il Teatro ormai è morto (o almeno così ci hanno detto) agli attori non rimane che gettare la maschera e occuparsi di massimi sistemi.
Dunque in un’ora esatta noi risolveremo i tre grandi problemi che da sempre attanagliano l’umanità:
-la povertà -la violenza dell’uomo sull’uomo -lo spirito di vendetta
E se la nostra epoca, così brillante e disincantata, ci ha insegnato qualcosa è che non c’è nessuna catastrofe tanto grave che non si possa aggiustare con quattro battute, due canzoncine e un balletto.

 

ALTA CULTURA

Action-Comedy
 
Interpreti: Gaby & Henry Camus
 
Regia: Fabrizio Pestilli
 
Per tutto il pubblico
 
Duo Full House  www.fullhouse.ch

 
Accomodatevi nel mondo dei pazzi coniugi-artisti Gaby e Henry Camus! Come tutti sanno gli opposti si attraggono: lui viene da New York, lei da Oberunterlunkenhofen; Gaby ama la precisione, Henry l’improvvisazione; lei è stabile, lui è labile; lui suona divinamente il pianoforte, mentre il canto di lei è un inferno… insomma, si completano alla perfezione! 
Nonostante la propria profonda comicità e il proprio grande umorismo, i due cercano instancabilmente di portare avanti una performance "altamente culturale". Per questo utilizzano tutti i registri: virtuose suonate al pianoforte, straordinaria giocoleria e multilinguismo acrobatico. Che riescano o no a raggiungere il loro scopo di "Alta Cultura", il bene amato pubblico sarà comunque sbalordito.
 

TRANSUMANZE

Teatro
 
Interpreti: Bruna Gusberti, Massimo Palo, Nunzia Tirelli, Carlo Verre, Irene Zucchinelli
 
Regia: Cristina Castrillo
 
Pubblico: da 16 anni
 
Teatro delle Radici  www.teatrodelleradici.net

 
Transumanze è uno spettacolo rotto e atemporale, fatto da piccoli esempi, situazioni, oggetti smarriti, nostalgie, lingue, paure, mappe distrutte.
Con pudore e rispetto ci siamo avvicinati al sentimento delle perdite, una terra, una casa, un paese, un familiare, un amico, una vita.
Con le ossa dei nostri antenati, con i vivi e i morti che ci accompagnano, abbiamo provato a dare un luogo allo sradicamento.
Un percorso di immigrazione e di abbandono che ha lasciato tracce nella storia e in noi. Uno spaccato di umanità senza luogo e senza frontiere da attraversare.
 

IL MURO

Teatro-canzone
 
Interpreti: Luisa Ferroni, Amanda Rougier Appignani, Fabrizio Barale, Miguel Angel Cienfuegos, Fabio Martino
 
Regia: Miguel Angel Cienfuegos
 
Pubblico: dai 12 anni
 
Teatro Paravento  www.teatro-paravento.ch
La storia dell’umanità è segnata dalla costruzione di muri. Nell’attualità essi rappresentano la diffidenza, la discriminazione e la perdita di un sentimento di solidarietà. Lo spettacolo è composto da testi propri o di autori come Pier Paolo Pasolini, Jorge Bucay o Papa Francesco. La musica e le canzoni dal vivo danno alla rappresentazione un’aria di Teatro–Canzone. L’azione scenica si svolge in un cantiere dove vengono presentati alcuni progetti per la costruzione di un muro. Nel nostro spettacolo prevale però un'originale alternativa.
 

Identità in viaggio

Teatro-danza concerto

Interpreti: Laura Cantù, Viviana Gysin, Emanuel Rosenberg, Daniele Zanella, Cristiana Zenari

Esecuzione musicale: Filarmonica Mosaico diretta da Luca Medici
 
Regia: Emanuel Rosenberg

Coreografia: Cristiana Zenari
 
Teatro Danzabile  www.teatrodanzabile.ch
Lo spettacolo è stato selezionato per il concorso PonTi culturali – Gottardo 2016 indetto dalla Divisione della cultura e degli studi universitari del Canton Ticino.
Il tema centrale della pièce ruota intorno alle migrazioni. Teatro Danzabile è rimasto colpito dalla quotidiana mole d’informazioni riguardante la tragedia dei migranti. Queste realtà hanno fatto risuonare in tutti il ricordo delle partenze e migrazioni in seno alle proprie famiglie. Il Ticino è stato, e lo è tutt’ora, terra da dove le persone sono dovute partire per trovare lavoro altrove.
In tal senso l’asse del Gottardo, così come altre realtà, da separazione tra regioni geografiche diverse, è diventato per quei tanti migranti la via d’accesso verso una possibilità di sopravvivenza.
Nelle valige, le poche cose ma soprattutto la propria cultura, a cui attaccarsi saldamente quando si è lontani da casa. In questi spostamenti è inevitabile il mescolarsi di peculiarità culturali.
 
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